venerdì 20 settembre 2013

Kiv e il pronome neutro per un futuro imparziale

di Milena Galeoto


La lingua svedese ha bisogno di un nuovo pronome libero da nozioni preconcette di genere, sostengono la linguista svedese Karin Milles, insieme alle rappresentanti della casa editrice Olika, Karin Salmson e Marie Tomicic, che hanno pubblicato un libro per bambini con il pronome neutro "hen", piuttosto che "han" (lui) o "hon (lei).
La famiglia di Kiv in "Kiv & Monsterhund"di Jesper Lundqvist dove i personaggi non hanno una sessualità definita - illustrazione di Bettina Johansson.
Qual' è la funzione del pronome "hen"?
I pronomi svedesi "hon" (lei) e "han" (lui) sono carichi di preconcetti, e il linguaggio e le parole che scegliamo hanno un impatto enorme su come viviamo il mondo. La nuova parola svedese "hen" genere neutro consente un' interpretazione più libera  senza dover essere legati a questi preconcetti."



Che reazioni ha suscitato la pubblicazione di Kivi & Monsterhund, dove è stato utilizzato tale pronome?
Il libro "Kivi & Monsterhund" ('Kivi & il cane mostro') prima ancora di essere pubblicato ha suscitato diverse reazioni, molte delle quali positive e curiose.
Altri ritengono, invece, che sia sconvolgente e minaccioso, perché il sesso è visto come qualcosa di importante, crea la prevedibilità e la sicurezza. Si è percepito come problematico quando qualcuno viola i ruoli di genere previsti, come fosse una punizione non considerare il genere.

Perché questa scelta?
A causa della distinzione di genere, accadono fenomeni discriminatori. Nel 2011, ad esempio, a Jönköping, un giovane ragazzo fu aggredito per aver indossato una maglia rosa e smalto per le unghie, che sono percepiti come attributi femminili.
Oggi, "han" (lui) viene utilizzato automaticamente quando non sappiamo il sesso di un personaggio e questo fa parte delle vecchie norme della lingua svedese, dove  "lui" deve essere utilizzato quando il sesso non è noto o si ritiene irrilevante - che può essere visto in molti testi giuridici.

Tutti i libri per bambini, dove i personaggi apparentemente sembrano appartenere a un genere neutro e gli animali, sono quasi sempre maschi.
"Lui" diventa la norma e chi si suppone debba essere una "lei", deve distinguersi esprimendo i suoi attributi femminili. Un bambino che chiama erroneamente qualcuno "lui" è ripreso rapidamente dall'adulto ed educato a fare una distinzione tra "lui" e "lei".

Noi sosteniamo che questo dovrebbe essere di secondaria importanza e che la separazione attiva dei sessi produce conseguenze negative sia per gli individui che per la società.

Siamo convinte che un atteggiamento più rilassato, con un meno evidente indottrinamento di genere porterebbe a un futuro migliore. E portare la parola svedese "hen" nel linguaggio comune fa parte di questo lavoro.                                    

Come hanno reagito i bambini di fronte a questa storia dove i personaggi non appartengono ad un genere definito?
In "Kivi & Monsterhund" di Jesper Lundqvist,  i membri della famiglia di Kivi non hanno una sessualità definita, resta neutra, facendo emergere, così, l'identità di ciascuno, al di là del ruolo di genere,  lasciando i piccoli lettori liberi di sceglierlo. Kivi & Monsterhund ha suscitato un importante dibattito in Svezia e dai risultati delle osservazioni condotte dagli studenti dell'Università di Umeå, è emerso come i bambini di 5-6 anni affrontino con molta naturalezza questo approccio "neutro", mostrando maggiore attenzione sulle dinamiche della storia più che sui singoli personaggi. I bambini si concentrano di più sulla storia, "hen"non dovrebbe essere un problema. Il personaggio principale vuole un cane per il suo compleanno, e ottiene un cane mostro con tutte le divertenti vicissitudini che ruotano intorno alla storia. Non è abbastanza?

"Hen" è quindi una soluzione che permette di incontrare il mondo in modo più imparziale e di leggere un testo o di avere una conversazione in cui l'attenzione è spostata dall' identità di genere  alle caratteristiche personali dell'individuo.                                                              


Con il pronome hen, verrebbero quindi annullate le differenze tra i ruoli di genere?
Sì,  ma, esattamente, quali differenze sono importanti da mantenere, differenze salariali, l'uso della violenza, la prestazione di cure o la capacità di essere gentili?
Pensiamo che tutti dovrebbero avere il diritto di essere diversi, senza distinzione di sesso. Secondo l'ultima rielaborazione delle leggi in Svezia in materia di discriminazione, è emerso di come si venga discriminati a causa di queste distinzioni di genere, e la parola "hen" è necessaria per coloro che non sono in grado di identificarsi con un genere.
Liberando la parola "hen" dalle aspettative legate ai ruoli di genere tradizionali, i lettori possono incontrare il personaggio in un modo diverso.

Questa è un'eccitante possibilità linguistica! Perché perdere questa opportunità?

Noi sosteniamo che "hen" sia necessario se uno scrittore come Jesper Lundqvist, l'autore di "Kivi & monsterhund", vuole riuscire a lasciare che il personaggio sia valutato dalle sue caratteristiche individuali e di dare a tutti i bambini la possibilità di identificarsi con esso.
Considerare un nuovo elemento che ci faccia pensare a come usiamo il linguaggio permette una maggiore consapevolezza e possibilità di cambiamento che vanno al di là di ogni singolo pronome.
L'uso di "hen" non significa che abbiamo bisogno di sbarazzarsi di hon (lei) e han (lui).

Piuttosto, è semplicemente una questione di un'aggiunta di hen: per consentire tre scelte, invece di due.
Kiv & Monsterhund (Kiv & il Cane mostro)


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